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Cardiologia riabilitativa

Le attività di ricerca in riabilitazione cardiologica sono rivolte ai pazienti cardiopatici fragili, con programmi ad alta specializzazione clinico-assistenziale.

Gli studi riguardano i determinanti della malattia, l’interazione tra terapie farmacologiche e riabilitative, l’identificazione di biomarcatori predittivi e lo sviluppo di terapie innovative, anche di tipo biologico.

Contesto

Le malattie cardiovascolari, prima causa di morte in Italia (circa il 31% dei decessi, ISTAT 2022) e nel mondo (circa il 32%, OMS 2022), rientrano nella famiglia delle malattie non trasmissibili a decorso cronico: chi sopravvive all'evento acuto diventa nella maggior parte dei casi un paziente cronico, con una qualità di vita modificata e bisogni assistenziali a lungo termine.

Le malattie cardiovascolari modificano infatti radicalmente la vita dei pazienti, costretti a convivere con una patologia cronica con forti impatti sulla qualità della vita. Senza una corretta presa in carico, il rischio di fragilità in questi pazienti diventa molto alto.

La ricerca

La cardiologia è la linea di ricerca dedicata a pazienti con patologie cardiovascolari croniche o post-acute, come l’ischemia coronarica (più conosciuta come infarto), aritmie o scompenso cardiaco. I ricercatori della Fondazione Salvatore Maugeri sono impegnati nello sviluppo di nuove opzioni terapeutiche e modelli di presa in carico, nelle fasi immediatamente successive all’evento acuto o a lungo termine. ​

L’obiettivo della ricerca è aumentare la sopravvivenza e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari. Per tali scopi l’attività si focalizza sull’ottimizzazione della terapia farmacologica e non, la gestione delle ulteriori patologie presenti, il trattamento delle disabilità associate e il rafforzamento di strategie di prevenzione primaria e secondaria.

I progetti di ricerca

Stato: attivo

Durata: 01/05/2025 - 30/04/2027 

Responsabile: Chiara Marabelli

Ente finanziatore: Fondazione Telethon

Bando: Multiround 21-24 – Round 4 2024 Track Basic

Ruolo: coordinatore

Target Identification and Evaluation of Risk in CPVT2

La Tachicardia Ventricolare Polimorfica Catecolaminergica di tipo 2 (CPVT2) è una cardiopatia ereditaria frequentemente associata a morte improvvisa in soggetti molto giovani. Si tratta di una sindrome rara che predispone all’insorgenza di aritmie cardiache fatali. La CPVT2 è correlata a mutazioni della Calsequestrina, una piccola proteina essenziale per la corretta coordinazione della contrazione cardiaca. I trattamenti farmacologici e/o l’impianto di defibrillatori possono ridurre il rischio di eventi fatali. Tali strategie non agiscono tuttavia in modo specifico sul meccanismo patologico e circa un terzo dei pazienti continua a essere soggetto ad aritmie improvvise. L’incertezza relativa al rischio specifico cui sono esposti i pazienti e le loro famiglie rende urgente l’identificazione e la correzione del difetto specifico della Calsequestrina.

Risultati preliminari ottenuti dalla dott.ssa Marabelli, esperta in biochimica delle proteine, hanno già fornito le prime evidenze dell’esistenza di due differenti forme patologiche della Calsequestrina, potenzialmente in grado di spiegare due diverse modalità ereditarie della CPVT2. Il progetto si propone di validare il meccanismo ipotizzato attraverso il confronto tra due gruppi di mutanti della Calsequestrina, delle loro caratteristiche biochimiche e dei relativi meccanismi patologici.

La collaborazione tra la dott.ssa Marabelli e il gruppo di Cardiologia Molecolare della prof.ssa Priori consentirà di validare in vivo l’ipotesi molecolare utilizzando diversi modelli sperimentali delle forme di CPVT2 e di valutare la specificità di una strategia terapeutica sviluppata per la prima forma di CPVT2. I risultati dello studio permetteranno di identificare i pazienti che potrebbero beneficiare di tale trattamento e forniranno le basi per lo sviluppo immediato di una strategia terapeutica complementare destinata ai soggetti affetti dalla seconda forma di CPVT2.

Stato: attivo

Responsabile: Pasquale Ambrosino

Valutazione della complessità clinica nelle malattie croniche e di potenziale interesse riabilitativo: strumenti di ricerca primari e secondari per l’identificazione di nuove applicazioni diagnostiche, prognostiche e terapeutiche

La valutazione della complessità e della fragilità del paziente affetto da patologie croniche disabilitanti è presupposto essenziale per l’identificazione di strumenti terapeutici e percorsi riabilitativi specifici. Se è vero che la fragilità rappresenta il limite estremo della complessità clinica, l’obiettivo della ricerca primaria e secondaria in tale ambito coincide con un miglioramento della stratificazione prognostica e della valutazione dei bisogni assistenziali del malato cronico, con la conseguente identificazione di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici.

Attraverso studi osservazionali e interventistici, la ricerca primaria si avvale della valutazione multidimensionale quale supporto essenziale per il perseguimento dei citati obbiettivi. Un’adeguata valutazione multidimensionale basata sull’analisi dei diversi domini (clinico, cognitivo, nutrizionale e sociale) consente la raccolta sistematica di informazioni cliniche, anamnestiche, laboratoristiche e strumentali in pazienti con patologie croniche responsabili di disabilità o di potenziale interesse riabilitativo. Di contro, la ricerca secondaria si avvale soprattutto dell’approccio metanalitico, ovvero di modelli matematici per verificare la consistenza delle osservazioni con approcci quantitativi.

Nell’ambito dello studio della complessità clinica, la ricerca primaria e secondaria convergono sulla definizione del livello di comorbidità e sull’identificazione di nuovi biomarcatori molecolari e clinici per la stratificazione del rischio, la definizione dell’intervento terapeutico e la valutazione degli outcome riabilitativi.

Stato: attivo

Responsabile: Laura Adelaide Dalla Vecchia

Sindrome metabolica e malattia infiammatoria cronica nel paziente con malattia cardiovascolare e cardioembolica

Le malattie cardiovascolari sono una delle principali cause di morte e di disabilità nel mondo, con un impatto sulla salute della popolazione globale superiore al 10%.

Da un lato la sindrome metabolica, che fa riferimento a un insieme di fattori di rischio e di condizioni, aumenta la possibilità di sviluppare patologie cerebro e cardiovascolari e diabete. Tra le condizioni che costituiscono la sindrome metabolica sono inclusi presenza di una quantità eccessiva di grasso corporeo, specie a livello addominale il cosiddetto grasso viscerale, elevati valori di colesterolo, in particolare colesterolo LDL, e trigliceridi nel sangue, ipertensione arteriosa, bassi livelli di colesterolo HDL, resistenza all’insulina, iperglicemia, iperuricemia.

Dall’altro l'infiammazione cronica gioca un ruolo significativo nell'aterosclerosi e nelle malattie cardiovascolari (CVD). I pazienti con malattie infiammatorie croniche sono a maggior rischio di CVD, ma si discute se questa associazione sia causale o dipendente da fattori di rischio condivisi, altre esposizioni, geni e / o vie infiammatorie.

L’approfondimento dei meccanismi fisiopatologici alla base delle relazioni tra queste patologie, in particolare al ruolo causale rispetto a quello di marker e indici prognostici, e lo studio degli effetti delle terapie mirate a spegnere l’infiammazione e controllare/trattare i disturbi metabolici sull’insorgenza di malattia cardio-cerebro-vascolare e sulla progressione della malattia aterosclerotica rappresentano un campo di studio ancora dibattuto.

Stato: concluso

Responsabile: Silvia Priori

Premio: Telethon Grants Project 2019

Ruolo: coordinatore

Structural and Functional characterization of HERG potassium channels' enhancers as a novel therapeutic strategy for long QT Syndrome

Progetto di ricerca d'eccellenza orientato alla caratterizzazione strutturale e funzionale degli attivatori dei canali al potassio HERG, volto a definire nuove e innovative strategie terapeutiche mirate per la cura della Sindrome del Lungo QT.

Stato: concluso

Responsabile: Carlo Gaetano

Realizzazione di una piattaforma tecnologica per la ricerca traslazionale nell’ambito delle terapie innovative

Terapie geniche e cellulari: Presso i laboratori sperimentali dell’IRCCS Maugeri Pavia, ricerche per l’applicazione di terapie geniche per le patologie ereditarie cardiache.

Trascrittomica e scompenso cardiaco: Lo studio delle scienze -omiche, quali la genomica, la trascrittomica, la proteomica, e la metabolomica, costituisce una importante innovazione culturale che favorisce la capacità di ricerca traslazionale degli enti di ricerca. L’integrazione delle informazioni biologiche derivanti dall’applicazione di tecnologie omiche con le variabili demografiche, cliniche, laboratoristiche, e strumentali rappresentano un aspetto di ricerca innovativo. Nell’ambito delle scienze omiche, il trascrittoma riguarda sia lo studio delle molecole di RNA che danno origine a proteine (mRNA), sia lo studio e la caratterizzazione delle molecole di RNA non codificante, di cui i microRNA (miRNA) rappresentano probabilmente le molecole più caratterizzate. Una prima esperienza realizzata con l’Università degli Studi di Bari dimostra l’importanza dei miRNA nella stratificazione prognostica dello scompenso cardiaco.

Stato: concluso

Responsabile: Paola Baiardi

Realizzazione di facilities per l’implementazione di trial clinici

La creazione di un Clinical Trial Center (CTC) nasce dall’esigenza di uniformare le procedure tra i vari sperimentatori all’interno di Maugeri, in modo da agevolare sia l’Istituto, per quanto riguarda la gestione dell’aspetto prettamente economico e la conduzione pratica delle sperimentazioni cliniche, sia le aziende promotrici, le quali possono in questo modo rivolgersi a un ufficio unico e organizzato, con conseguente sensibile risparmio di tempo. Concretamente, il CTC interviene in quattro momenti specifici,adeguandosi ai più alti standard qualitativi internazionali nella conduzione della ricerca clinica:

  1. la contrattazione con lo Sponsor/CRO
  2. la presentazione della modulistica al Comitato Etico di riferimento
  3. la fase di sperimentazione attiva
  4. la rendicontazione economica finale

Quanto sopra è realizzato attraverso la creazione di due distinte, ma integrate, strutture, aventi compiti differenti: Site Management Organization (SMO) e Clinical Research Operations (CRO). Per l’attività descritta sono evidentemente necessarie competenze di varia natura, che vanno dal background medico-biologico alle competenze nel campo dell’Economia Sanitaria alle competenze in ordine farmacologico per la farmacovigilanza. Gli spazi individuati sono stati allestiti ad ambulatori, le figure professionali identificate operano quotidianamente ed è iniziata l’attività di reclutamento dei pazienti nei primi trial gestiti dalla struttura.

La ricerca trasforma una scoperta in una possibilità di cura.

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