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Medicina del lavoro e medicine specialistiche

Le 3 Macroaree del Dipartimento

La ricerca della Fondazione Salvatore Maugeri riguarda anche il dipartimento di Medicina del Lavoro e Medicine specialistiche. Al suo interno si articolano 3 macroaree:

Medicina del Lavoro, tossicologia e Centro Ricerche Ambientali

Area chirurgica

Area internistica

Medicina del Lavoro

La Medicina del Lavoro è attiva nel supporto clinico e specialistico ai dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie territorialmente competenti. A ciò si aggiungono prestazioni specialistiche e consulenze per il SSN a soggetti terzi riguardanti l’identificazione di fattori di rischio esogeni (come ambiente, occupazione e stili di vita) e di diagnosi precoce di quadri patologici correlati.

Le principali attività della Medicina del Lavoro includono:

La sorveglianza sanitaria

Di migliaia di soggetti di popolazioni lavorative di enti e aziende (ai sensi del D.lgs. 81/08 e D.lgs. 101/20)

L’attività clinica di fisiopatologia respiratoria

Riguarda la diagnosi e lo studio delle patologie amianto-correlate e altre broncopneumopatie; è inoltre legata a diversi progetti di ricerca in ambito medico-diagnostico ed epidemiologico

La psicologia del lavoro

Con valutazione del rischio e analisi di ampie casistiche cliniche per offrire un supporto psicologico continuativo e favorire la reintegrazione nel mondo del lavoro; questa attività viene condotta presso grandi istituzioni nel settore dell’Istruzione e della Sanità (come l’Università di Pavia, IUSS Pavia, ATS Pavia, ENI SpA) e riguarda anche lo studio e il reinserimento al lavoro dei pazienti con patologie professionali relative a disordini muscoloscheletrici (MMC)

Al contempo, la Medicina del Lavoro negli istituti Maugeri si occupa anche della ricerca nel campo della prevenzione e della protezione dal rischio da Radiazioni ionizzanti, in stretta collaborazione con l'Associazione Italiana di Radioprotezione Medica (AIRM). Sono stati presentati diversi contributi scientifici in convegni nazionali e internazionali promossi da associazioni scientifiche del settore (AIRM, AIFM, AIRP).

I medici della Medicina del Lavoro hanno infine partecipato alla stesura delle Linee guida nazionali ISS (Istituto Superiore di Sanità) sulla gestione del rischio nel settore della radiodiagnostica e della radiologia interventistica. Particolarmente rilevante per la cura e la ricerca nella Medicina del Lavoro è la medicina occupazionale, che è attiva trasversalmente in tutti i setting riabilitativi.

Tossicologia e Centro Ricerche Ambientali

Tossicologia

La Tossicologia (CAV-CNIT) comprende l’attività clinica diretta e le seguenti unità:

Centro Antiveleni (CAV)

 l’attività è dedicata alle urgenze clinico-tossicologiche del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e regionale (SSR) ed è svolta da medici specialisti in tossicologia medico-clinica e in discipline urgentistiche; si tratta dell’unico CAV in Italia, completamente strutturato e organizzato, che opera in un IRCCS, quindi attivo anche per le necessarie attività di ricerca

Centro Nazionale di Informazione Tossicologica (CNIT)

Il Centro svolge anche attività non in urgenza (tra cui valutazioni specialistiche, ricerca, prevenzione, organizzazione) grazie all’expertise integrata di medici, farmacisti, biologi, chimici e tecnici con competenze diverse; alcune attività vengono svolte per amministrazioni dello Stato, amministrazioni regionali ed enti o aziende che necessitano di supporto tossicologico

Laboratori di tossicologia clinica e sperimentale

Dove si effettuano sia test analitici clinico-tossicologici su campioni biologici di pazienti intossicati sia attività di ricerca sperimentale preclinica su molteplici linee di ricerca

Centro Ricerche Ambientali

Il Centro Ricerche Ambientali (CRA) eroga prestazioni rivolte a enti, aziende e privati cittadini e i suoi laboratori sono attivi presso il Centro Ricerche Ambientali Maugeri a Padova e presso l'IRCCS Maugeri Pavia. I principali ambiti di attività sono:

Le prestazioni di igiene industriale e ambientale, come la quali-quantificazione dei fattori di rischio chimico e fisico, oltre al monitoraggio microbiologico in ambienti di lavoro e di vita

La produzione di sistemi di campionamento per agenti chimici

In quest’ultimo ambito il Centro Ricerche Ambientali ha sviluppato e brevettato radiello®, un dispositivo per captare gli inquinanti aerodispersi, allo stato di gas e/o vapore. È stato inoltre avviato un progetto per realizzare sensori per il campionamento del particolato in aria.

Area chirurgica

L’attività dell’area chirurgica include le seguenti specialità:

Chirurgia generale

Chirurgica generale oncologica con procedure mininvasive ad alto contenuto tecnologico

Chirurgia oculistica

Trattamento di patologie dell’occhio, come la cataratta

Breast Unit

Trattamento di patologie oncologiche della mammella, con tecnologie che consentono una diagnosi sempre più precoce e una gestione personalizzata della cura per una presa in carico olistica della persona; si svolge anche un servizio di genetica medica per le pazienti ad alto rischio di tumore eredo-familiare

Chirurgia urologica

Trattamento delle patologie uro-oncologiche, dell’iperplasia prostatica, della calcolosi urinaria e dell’incontinenza urinaria maschile e femminile

Area internistica

L’area internistica è attiva con le seguenti specialità:

Oncologia

Trattamenti integrati complessi di chemioradioterapia per tumori rari e per l’attività scientifica

Nefrologia

Prevenzione, diagnosi e terapia delle patologie renali croniche

Medicina generale

Tra le patologie di maggiore interesse annovera quelle cardiache, polmonari, infettive ed endocrino-metaboliche; una volta stabilizzati, i pazienti sono inviati ai dipartimenti di competenza

Medicina generale a indirizzo geriatrico

Gestione dei pazienti anziani con più patologie

Nutrizione clinica

Consulenze specialistiche interdisciplinari per affrontare le sfide nutrizionali complesse, formazione di studenti universitari, divulgazione scientifica e sensibilizzazione su nutrizione clinica, prevenzione e trattamento delle patologie nutrizionali

Gastroenterologia

Studio delle condizioni croniche che interessano il tratto gastroenterico

Endocrinologia

Trattamento delle malattie endocrine, con particolare attenzione alla patologia tiroidea; sono attivi anche ambulatori per patologie specifiche, come l’osteoporosi

I progetti di ricerca

Stato: attivo

Durata: 01/12/2024 - 30/11/2028

Responsabile: Fabio Corsi

Digitalizzazione delle immagini istologiche e Intelligenza Artificiale per l'analisi avanzata dei tumori

Digitalizzazione delle immagini istologiche e Intelligenza Artificiale per l'analisi avanzata dei tumori: un approccio innovativo per la terapia personalizzata

Stato: attivo

Durata: 01/07/2025 - 01/07/2028

Responsabile: Laura Locati

Ente finanziatore: Fondazione Cariplo

Bando: Inequalities Research 2024

Ruolo: partner

Inequality and cancer: investigating access to resources for prevention and treatment (ICaRe)

Le disparità nell’accesso alle informazioni e alle risorse sanitarie rappresentano una rilevante sfida per le popolazioni svantaggiate, con ripercussioni sulla qualità della vita e sugli esiti oncologici. Il progetto ICaRe esplora l’intersezionalità dei fattori che contribuiscono alle disuguaglianze nell’accesso alle informazioni e alle risorse oncologiche in Italia attraverso l’analisi di variabili quali genere, orientamento sessuale, provenienza geografica, età, livello di istruzione e alfabetizzazione sanitaria.

Questi fattori, sia singolarmente sia attraverso le loro reciproche interazioni, contribuiscono a delineare un complesso quadro di inequità, determinando le difficoltà di accesso, comprensione e utilizzo delle informazioni e delle risorse relative alla prevenzione e al trattamento del cancro. 

Un’attenzione particolare sarà rivolta agli individui appartenenti alle minoranze sessuali e di genere che presentano una o più delle vulnerabilità sopra descritte, configurandosi come una “minoranza nella minoranza”. Una componente centrale del progetto ICaRe consisterà nell’analizzare in che misura gli attuali materiali di comunicazione sanitaria oncologica in Italia risultino inadeguati in termini di accessibilità linguistica e inclusività per le sopracitate popolazioni vulnerabili.

Parallelamente, il progetto promuoverà lo sviluppo di strategie comunicative più accessibili e inclusive, finalizzate a superare tali criticità. Le evidenze ottenute costituiranno la base per la definizione di interventi mirati e politiche basate sull’evidenza scientifica volte a migliorare l’accesso alle risorse e alle informazioni oncologiche in Italia, contribuendo alla promozione dell’equità sanitaria e alla riduzione delle disparità negli esiti oncologici.

Stato: attivo

Durata: 15/07/2025 – 14/07/2027

Responsabile: Federico Biagi

Sviluppo di strumenti digitali basati su Intelligenza Artificiale per il supporto alla gestione delle patologie croniche gastroenterologiche

Sviluppo di strumenti digitali basati su Intelligenza Artificiale per il supporto alla gestione delle patologie croniche gastroenterologiche

Stato: attivo

Responsabile: Carlo Locatelli

Ente finanziatore: Fondazione Cariplo

Bando: InnovaWelfare

Ruolo: coordinatore

Trattamento farmacologico personalizzato del paziente FRAgILe: integrated CARE e monitoraggio real time al domicilio (FRAIL-CARE)

Il progetto "FRAIL-CARE" si focalizza sulle sfide legate alla gestione di pazienti fragili con patologie croniche gravi e soggetti a complesse polifarmacoterapie nel setting extraospedaliero/domiciliare.

L'obiettivo principale è migliorare la qualità di vita dei pazienti e l’assistenza da parte dei curanti dopo la dimissione dai reparti degli Istituti Maugeri attraverso soluzioni innovative comprendenti (a) un tool tecnologico personalizzato per il monitoraggio domiciliare, (b) la disponibilità di consulenza specialistica continuativa, e (c) la personalizzazione e ottimizzazione delle terapie farmacologiche e il loro controllo/monitoraggio. Il tool tecnologico includerà una app customizzata, un dispositivo indossabile e una dashboard intelligente per la raccolta e visualizzazione dei dati.

La sperimentazione clinica assicurerà monitoraggio continuativo ai pazienti con specifici protocolli per valutazioni cliniche a distanza (comprensive di richieste di consulenza in caso di necessità), allerte in caso di alterazioni parametriche e valutazioni analitiche delle concentrazioni ematiche dei farmaci anche durante la fase extraospedaliera.

I risultati attesi sono la validazione della soluzione digitale (con attenzione a compliance e usabilità), la creazione/validazione di un nuovo modello assistenziale continuativo e specialistico nella fase extraospedaliera, la valutazione dell'impatto sulla qualità di vita e la riduzione delle ospedalizzazioni.

Stato: attivo

Responsabile: Giuseppe Rengo

Malattie cronico-degenerative e strumenti della valutazione multidimensionale in età geriatrica: dai meccanismi fisiopatologici e molecolari all’identificazione di nuovi biomarcatori

L’invecchiamento fisiologico è un processo estremamente eterogeneo che va dall’invecchiamento usuale a quello di successo. L’invecchiamento progressivo della popolazione generale comporta che un numero sempre maggiore di pazienti anziani presenti una o più di una patologia cronica.

Le patologie cronico-degenerative rappresentano una causa principale di mortalità e di sviluppo di disabilità, con prevalenze che aumentano progressivamente in tutte le nazioni. Queste patologie oltre a condizionare negativamente l’outcome e la qualità di vita dei pazienti, rappresentano una enorme spesa per i sistemi sanitari.

La valutazione multidimensionale geriatrica (VMD) è un complesso processo diagnostico multidisciplinare, volto alla definizione della condizione medica, socio-economica ed ambientale, e dello stato funzionale, fisico e mentale di soggetti anziani.

Costituisce parte integrante della moderna metodologia clinica geriatrica e riconosce tra i suoi obiettivi: la valutazione globale dello stato di salute dell’anziano al fine di definirne patologie e necessità; identificazione della fragilità clinica, lo sviluppo di un programma terapeutico-riabilitativo individuale, integrato, coordinato e dinamico; la definizione del setting assistenziale più adeguato a ciascun paziente; il monitoraggio a lungo termine e la previsione dell’esito prognostico.

Nonostante gli avanzamenti nell’ambito del management e del trattamento delle patologie cronico-degenerative, le attuali terapie disponibili mirano al rallentamento della progressione della malattia e alla riduzione delle riacutizzazioni. In tale ambito è importante ricordare che la promozione di stili di vita corretti (attività fisica e dieta) rappresenta un elemento estremamente importante nel management di tali pazienti, così come gli interventi riabilitativi.

Il campo della ricerca sui biomarcatori si sta progressivamente espandendo allo scopo di migliorare la gestione dei pazienti con patologie croniche, con un interesse specifico sulla progressione della malattia e sulla risposta alle terapie. Inoltre, la biologia molecolare e la medicina molecolare consentono di ampliare le conoscenze sui processi fisiopatologici e di identificare nuovi interventi terapeutici. Di conseguenza, il loro impiego viene implementato nella pratica clinica per la diagnosi precoce e per lo sviluppo di nuovi target terapeutici per prevenire e gestire meglio le malattie croniche. Infine, i biomarcatori possono essere anche utili per monitorare l'effetto di interventi volti a migliorare la gestione dei pazienti e ad ottimizzare l'allocazione delle risorse.

Stato: concluso

Responsabile: Giovanni Battista Migliori

Studio di nuovi farmaci e strategie di controllo ed eliminazione della tubercolosi e valutazione economica degli interventi

La tubercolosi (TB) rappresenta una patologia cronica respiratoria con frequenti esiti polmonari caratterizzati da ostruzione e/o restrizione funzionale, riduzione della tolleranza allo sforzo, peggioramento della qualità di vita, particolarmente nei casi trattati per più di 6 mesi. Nel mondo si registrano ogni anno oltre 10 milioni di casi di TB, con oltre mezzo milione di casi caratterizzati da multiresistenza ai farmaci.

In Italia, nell’ultimo decennio si sono registrati tra i 4.000 e i 5.000 casi di TB all’anno, con una mortalità di circa il 10%. In particolare nell’anno in corso è stata eseguita una meta-analisi su dati individuali di oltre 12.000 pazienti da 25 Paesi reclutati in 50 studi con lo scopo di definire l’associazione fra successo/insuccesso terapeutico in relazione ai farmaci utilizzati, il numero ottimale e la durata di trattamento.

I dati di questo studio forniscono evidenza della migliore efficacia dei farmaci utilizzati in presenza di micobatterio sensibile piuttosto che resistente al farmaco prescritto. Da ciò deriva una importante implicazione relativa alla necessità di implementare in tutti i paesi laboratori in grado di valutare la resistenza farmacologica al fine di poter individualizzare la terapia ed evitare l’uso di farmaci inefficaci tuttavia tossici e costosi.

La ricerca trasforma una scoperta in una possibilità di cura.

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