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Riabilitazione neumotoria

La ricerca in medicina neuromotoria è focalizzata sulla valutazione degli esiti clinici nelle principali patologie in questo ambito che possono condurre a condizioni di fragilità, come ictus, mielolesioni, Parkinson, SLA e stati di minima coscienza. L’obiettivo è migliorare i percorsi di cura e riabilitazione neuromotoria attraverso strumenti di misurazione sempre più accurati ed efficaci.

Contesto

Le malattie neurologiche comprendono i disturbi che colpiscono il sistema nervoso centrale (sclerosi multipla, malattie cerebrovascolari, Alzheimer, Parkinson, altre malattie neurodegenerative o patologie infiammatorie-infettive) e il sistema nervoso periferico (polineuropatie, miastenia, miopatie). Il loro impatto, anche in termini di costi sociali ed emotivi, è enorme e crescente: secondo l'analisi del Global Burden of Disease 2021 condotta con il contributo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (The Lancet Neurology, marzo 2024), oltre 3 miliardi di persone nel mondo (più di una su 3) convivono con una condizione che colpisce il sistema nervoso, oggi prima causa di malattia e disabilità a livello globale.

Le patologie neurologiche croniche sono inoltre malattie invalidanti, che inibiscono al paziente la capacità di muoversi liberamente e talvolta anche di pensare lucidamente. Si procura così un carico di sofferenza spesso insostenibile sia ai pazienti che ai loro familiari.

La ricerca

Le cause di molte di queste patologie sono ancora sconosciute. I progressi nella comprensione delle basi molecolari delle patologie neurologiche offrono la speranza di una vita più dignitosa ai pazienti che ne soffrono e ai loro familiari. Per questo motivo i ricercatori della Fondazione Salvatore Maugeri si concentrano su questo ulteriore filone di ricerca, aiutando ciascun paziente a ritrovare la speranza di muoversi liberamente.

Oltre a pazienti propriamente neurologici, l’obiettivo dei ricercatori della medicina neuromotoria è supportare coloro che soffrono degli esiti di traumi, interventi chirurgici, patologie di origine ortopedica o neoplastica.  Per ognuna di queste patologie e per ogni classe di età colpita servono diverse strategie per migliorare la qualità della vita: un focus dei nostri ricercatori è quindi lo sviluppo di nuovi modelli di presa in carico di tali pazienti.

I progetti di ricerca

Durata: 01/07/2024 - 30/06/2027

Responsabile: Giorgio Ferriero

Valutazione strumentale delle abilità nel salire e scendere le scale

Valutazione strumentale delle abilità nel salire e scendere le scale attraverso l’analisi di indicatori biometrici nel soggetto nel paziente affetto da patologie ortopediche e neurologiche

Durata: 01/01/2025 - 31/12/2026 

Responsabile: Daniela Rossi

Ente finanziatore: MAECI

Bando: Italy – Poland – Call for joint project proposals – Programme Canaletto – Bilateral exchange of scientists

Ruolo: coordinatore

Reattività degli astrociti nella sclerosi laterale amiotrofica dopo stimolazione transpinale a corrente diretta

La stimolazione trans-spinale a corrente diretta (tsDCS) è una moderna tecnica di neuromodulazione non invasiva, caratterizzata dalla peculiare capacità di offrire un trattamento non farmacologico, sicuro ed economicamente sostenibile per diverse condizioni neurodegenerative. Il progetto mira a chiarire il ruolo degli astrociti negli effetti della tsDCS sui motoneuroni spinali nella Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

La SLA è una malattia caratterizzata dalla perdita dei MN corticali e spinali. Sebbene i meccanismi che sottendono alla neurodegenerazione rimangano oscuri, lo squilibrio nei livelli di eccitazione/inibizione sinaptica sembra essere una caratteristica importante della malattia.

L'applicazione della tsDCS in un modello murino di SLA ha portato alla normalizzazione delle caratteristiche di eccitazione sinaptica dei MN. Questo recupero è stato associato ad un aumento dei marcatori neuronali e a una diminuzione dei sintomi patologici. Resta da chiarire se questi risultati siano stati determinati da un effetto diretto della tsDCS sui MN o se siano stati indirettamente condizionati dalla presenza degli astrociti vicini.

Gli astrociti presentano una stretta relazione anatomico-funzionale con i neuroni, che consente di mantenere il microambiente ottimale per la funzione e sopravvivenza neuronale. La complessità di queste attività indicano che il corretto funzionamento degli astrociti è cruciale per il funzionamento del sistema nervoso centrale e che il loro malfunzionamento può contribuire all'insorgenza/progressione di molti disturbi neurologici, tra cui la SLA.

Gli astrociti sono sensibili alla DC e un aumento della loro reattività è stato confermato in seguito all'applicazione corticale di tDCS. Il partner polacco ha una vasta esperienza nello studio degli effetti della tDCS sull'eccitabilità dei MN spinali in vivo. Il partner italiano è esperto di astrociti e utilizza tecniche atte a stabilire il profilo di reattività degli astrociti in varie condizioni patologiche.

La collaborazione dei due team permette l’impiego di tecniche complementari per identificare il ruolo della reattività degli astrociti sugli effetti dell'applicazione della tsDCS nella SLA.

Durata: 15/09/2024 - 14/09/2026

Responsabile: Daniela Rossi

Riposizionamento di farmaci per l’identificazione di nuove terapie per il trattamento della sclerosi laterale amiotrofica

Riposizionamento di farmaci per l’identificazione di nuove terapie per il trattamento della sclerosi laterale amiotrofica

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